Logo Clori Logo Clori Logo SIdM

Scheda numero 1576

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData certa, 1707
CompositoreHändel, Georg Friedrich (1685-1759)
CopistaAngelini, Antonio Giuseppe
PossessoreRuspoli, Francesco Maria (1672-1731)
TitoloDel sig.r G. F. Hendel
PresentazionePartitura
PubblicazioneRoma : copia di Antonio Giuseppe Angelini, 1707
Descrizione fisicaC. 49-56. Filigrana: non rilevata.
Note generaliHWV 159a. Un'altra copia è stata fatta da Francesco Lanciani; v. fattura del 31 Agosto 1709.
Titolo uniformeNinfe e pastori, che nel sen nutrite. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiRISM A II: 451019240
BibliografiaKirkendale-Ruspoli 1: Doc. 1, 35.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, sol minore, c)
Ninfe e pastori, che nel sen nutrite
2.1: (Aria, sol minore, c 3/8)
È una tiranna la ninfa bella
3.1: (Recitativo, c)
Vince la ninfa mia co'i suoi bei lumi
4.1: (Aria, sol minore, c)
Ha nel volto un certo brio l'idol mio
5.1: (Recitativo, c)
Questo oggetto sì vago e sì vezzoso
6.1: (Aria, si bem. maggiore, c 3/8)
Ditegli, che il mio core
Fa parte diCantate da camera a voce sola (scheda n. 1544)
Trascrizione del testo poeticoNinfe e pastori, che nel sen nutrite
Dolci amorosi ardori,
Deh per pietà mi dite,
Dove s'aggira la mia bella Clori.
E se saper volete
I suoi pregi, i suoi vanti, i suoi costumi
Io vel dirò, ma poi
Non fissate lo sguardo a lumi suoi.

È una tiranna
La ninfa bella,
Che m'innamora.
Sempre rubella
Fugge et inganna,
Chi più l'adora.

Vince la ninfa mia co'i suoi bei lumi
Del sole i rai lucenti
E sono i labbri suoi rubini ardenti.
Nella guancia vezzosa
Pompeggia gentilmente e giglio e rosa.
La fronte e un bel sereno
Cede il candido avorio al bianco seno.
La vaga ninfa mia
È un misto di bellezza e leggiadria.

Ha nel volto un certo brio
L'idol mio,
Che diletta e spira ardor.
Le sue vaghe pupillette
Son saette,
Che dan' palme al dio d'amor.

Questo oggetto sì vago e sì vezzoso,
Sempre crudo e ritroso
Sprezza della mia fè gl'alteri vanti.
Sorda ai sospiri, alle querele, ai pianti,
Deh, per pietà, pastori,
Se mai vedete Clori.

Ditegli, che il mio core
Arde per lei d'amor tutto fedele.
E se nega mercè,
Ditegli voi per me: Bella crudele.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneD-MÜs - Münster - Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Sant.Hs.1898(7)

   Scheda a cura di Berthold Over