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Scheda numero 135

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1730-1750
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
PossessoreSigismondo, Giuseppe (1739-1826)
TitoloLa Pazzia, o vero la Stravaganza Canta[!] / Del Sig.r Alessandro Scarlatti
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Napoli : copia, 1730-1750]
Descrizione fisicaC. 67r-77v. Filigrana: non rilevata.
Note generaliIl tit. si ricava dall'intitolazione a c. 67r
Titolo uniformeFarfalla che s'aggira. Cantata, 1V,1str, S,bc, La pazzia, ovvero la stravaganza
Repertori bibliograficiHanley: 256
SBN: IT\ICCU\MSM\0092452
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Aria, fa diesis minore, c)
Farfalla che s' aggira
%F-4@c 8-6,FGAB'C,G8A6FE6D,,B,B/
2.1: (Recitativo-arioso, do maggiore, c)
Tutto acceso a quei rai
3.1: (Aria, sol minore, 3/8)
Quando saggio un pensier lo sgrida
4.1: (Recitativo, sol minore, c)
Pur langue tra le pene e tra martiri
5.1: (Aria, do minore, 2/2)
Bramo che le ferite
6.1: (Recitativo-arioso, la minore, c)
Così infelice questo cor
7.1: (Recitativo, sol minore, c)
Ma l'afflitta alma mia
8.1: (Arioso, fa diesis minore, 2/2)
Tenta la fuga ma la tenta invano
Fa parte diCantate (scheda n. 62)
Trascrizione del testo poeticoFarfalla che s' aggira
Intorno a chiara face
Vi perde con le piume
Al fin la vita ancor.
Così il mio cor delira
Che struggersi li piace
Di due pupille al lume
Ad onta del dolor.

Tutto acceso a quei rai
Già di morir non cura
E per maggior sventura
Cieco senza raggion senza consiglio
Ama l'inciampo suo corre al periglio

Quando saggio un pensiero lo sgrida
Ei lo scaccia e l'accusa di stolto.
E seguendo una scorta ch'infida
Cade avvinto tra lacci d'un volto.

Pur langue tra le pene, e tra martiri
Si distrugge in sospiri
Ma folle ed insensato all'ora esclamo
O dolce servitù care mie pene
A voi dell'amor mio belle catene
Nodi nodi aggiungete
Ch'il gioir nel penar più m'accrescete.

Bramo che le ferite
In questo sen m'aprite
Care pupille si d'amor faccelle.
Io sempre v'amerò
Per voi morir saprò
Contento ogn'or così miei luci belle.

Così infelice questo cor favella
Acceso ai rai di due pupille infide
E fra lacci, e le pene ei scherza, e ride.

Ma l'afflitta alma mia
Per sì strana follia
Cercando di fuggir dal core insano
Tenta la fuga ma la tenta invano.
 Document image 
Risorse di rete Immagini su Internet Culturale
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
34.5.8(11)

   Scheda a cura di Antonio Caroccia