Logo Clori Logo Clori Logo SIdM

Scheda numero 13

Livello bibliograficoMonografia
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1700-1710
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
TitoloCantata à voce sola allamicizia [!] / Del Sig.re Cavaliere Alessandro Scarlatti
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Napoli : copia, 1700-1710]
Descrizione fisica1 partitura (14 c.) ; 224x280 mm. Filigrana: Presente ma non determinata.
Note generaliTit. dall'intitolazione a c. 1r; le c. 9v e 14 vuote; a c. 1r margine sup. sinistro, di mano posteriore, a matita: 1643; a c. 7r con propria intitolazione: L'istessa cantata fatta con idea inumana ma inregolato cromatico, e non è per ogni professore; si tratta delle due cantate composte da A. Scarlatti, in risposta alla Cantata sullo stesso testo, di Francesco Gasparini, cfr. RISM A/II 850.015.089
Titolo uniformeAndate, o miei sospiri, al cor d'Irene. Cantata, 1V,1str, S,bc, Cantata all'amicizia
Repertori bibliograficiHanley: 53
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: adagio (Aria, c)
S: Andate o miei sospiri al cor d'Irene
%C-1@c =1/2-8-'G4bB+/4BA8-''D4bE/8D{6C'nB}8''C
2.1: (Aria, mi bem. maggiore, c)
Se vedrete
3.1: (Recitativo, c)
Ma di che mi lusingo
4.1: (Aria, sol minore, c/)
Se non v'accoglie
Contiene1. Andate, o miei sospiri, al cor d'Irene (scheda n. 14)
Trascrizione del testo poeticoAndate o miei sospiri al cor d'Irene
Esso del mio le pene
Sappia da voi, ben le saprà, se saprà se dice
Che per aver ristoro al suo dolore
Tutto con voi sen viene anche il mio cor.
Andate, e a quel bel seno
Tanto che un solo almeno esso v'accolga
Pien del mio foco ogniun di voi s'aggiri.

Se vedrete il cor d'Irene
Pien d'insolito rigore
Sfortunati non le dite
Che partite dal mio cor.
Ma se poi dimostra a voi
Di gradire il vostro ardore
Dite allor che siete miei,
E che a lui vi manda Amor.

Ma di che mi lusingo? oh Dio? che spero?
Udirà la crudele
Vedrà le vostre fiamme,
E saprà che l'accese il suo bel ciglio
Ma fingerà qual fin ad ora ha finto
Che ella non mi conosce, o non m'intende
E pur sa quell'ingrata
Lo sa con suo piacer che miei voi siete
E intende ma fin finge
Quel suo barbaro cor ciò che chiedete.

Se non v'accoglie in seno
Restar potrete almeno
Della mia bella al piè.
In fin che un dì rimiri
In voi qual sia mia fè
E un sol de miei sospiri
Sparga colei per me.
 Document image 
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Mc - Milano - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo Noseda - L.22.22.1

   Scheda a cura di Raffaele Deluca e Gabriele Gamba