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Scheda numero 122

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1730-1750
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
PossessoreSigismondo, Giuseppe (1739-1826)
TitoloCantata / Del Sig.r Caualier Aless.dro Scarlatti
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Napoli : copia, 1730-1750]
Descrizione fisicaC. 27r-33v. Filigrana: non rilevata.
Note generaliIl tit. si ricava dall'intitolazione a c. 27r
Titolo uniformeO voi di queste selve abitatrici. Cantata, 1V,1str, S,bc
Repertori bibliograficiHanley: 501
SBN: IT\ICCU\MSM\0092446
Bibliografia
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, do maggiore, c)
O voi di queste selve habitatrici care ninf gentili
%C-1@c '4EB8-BB''E/'AAB''C'4xFF/8AB''C6C'B8BB-''E/
2.1: (Aria, fa minore, 3/4)
Povera Irene a crude pene
3.1: (Recitativo, do maggiore, c)
Se voi di me qualche pietà sentite
4.1: (Aria, mi minore, 4/4)
D'amor l'acerbe pene
Fa parte diCantate (scheda n. 62)
Trascrizione del testo poeticoO voi di queste selve habitatrici
care ninfe gentile udite Lidio
il vago pastorel che qui sovente
l'orme delle mie piante
seguir vedeste qual mio fido amante
quel ch'a un solo girar di sue pupille
d'amor m'accese il cor dolci faville
quel ch'ogn'ora giurommi amore e fede
quello sì mensognier spergiuro infido
crede di Filli il foco e in questo lido
me tradita abbandona ed io qui intanto
resto oppressa dal duolo in mar di pianto.

Povera Irene
a crude pene or ti condanna
un infedel.
Credesti amante
fido e costante
un cor che inganna
empio e crudel.

Se voi di me qualche pietà sentite
amiche ninfe e belle udite udite
quel mostro d'empietà quel core infido
pria di tradirmi spesso à me dicea
per te mia bella Clori ardo e sospiro
solo per te respiro
per te quest'alma è cara
serba fide d'amore eterne tempre
te sola adoro e adorerò per sempre.
così dicea l'ingrato
e pure oh Dio spergiuro al dio d'amore
al mio cor traditore
mi schernì mi lasciò con empia frode
ch'Irene piange e la sua Filli or gode.

D'amor l'acerbe pene
come le prova Irene
non v'è ch'il può pensar.
Un’alma che sa amare
si sente uscir di vita
s'avvien che sia tradita
da un cor che sa ingannar.
 Document image 
Risorse di rete Immagini su Internet Culturale
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
34.5.8(5)

   Scheda a cura di Antonio Caroccia