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Scheda numero 1002

Livello bibliograficoSpoglio
Tipo documentoMusica manoscritta
DataData incerta, 1710-1740
CompositoreScarlatti, Alessandro (1660-1725)
PossessoreSigismondo, Giuseppe (1739-1826)
TitoloCantata / Del Sig.re Ales.dro Scarlatti
PresentazionePartitura
Pubblicazione[Napoli : copia, 1710-1740]
Descrizione fisica1 partitura (c. 38r-43v). Filigrana: non rilevata.
Note generaliCantata detta "Il Rosignuolo". La cantata apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.
Titolo uniformeQui dove alfin m'assido. Cantata, 1V,1str, S,bc, Il Rosignuolo
Repertori bibliograficiSBN: IT\ICCU\MSM\0081484
URFM
Hanley: 618
RISM A II: 850009127
BibliografiaCafiero-Sigismondo: cantata compresa nel manoscritto identificato con il n. 496.
Descrizione analitica1.1: (Recitativo, c; S,bc)
S: Qui dove alfin m'assido
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2.1: Adagio (Aria, mi minore, c; S,bc)
Benchè amaro si fa caro
3.1: (Recitativo, c; S,bc)
Ma, oh Dio! ch'ogni dolore
4.1: Andante (Aria, fa minore, 3/8; S,bc)
Quel bel canto è sì grato
Fa parte diCantate (scheda n. 952)
Trascrizione del testo poeticoQui dove alfin m’assido
Odo mesto usignuol che si lamenta
Ed or che sono in questi orror notturni
Il doloroso canto
Tacito, e suolo accompagnarlo col pianto.

Benché amaro si fa caro
Il penar quand’altri pena
Par che dica l’altrui duolo
In penar non sei tu solo
Datti pace, e il duol, raffrena.

Ma oh Dio, che ogni dolore
Quanto diletta più tant’è maggiore
Lo sa purtroppo
Quel misero angeletto
Che sfogando il suo affetto
Di quel duol che l’accora
Sempre più s’addolora
Lento prima incomincia il tutto pende
Da una tremola voce
E par che amora
Quando rinforza il fiato e presto ascende
Trilla scioglie più note e poi sospira
Poi cessa e si ritira
Mormorando nel sen profonde note
Indi iratosi scuote
Si sfida si risponde e poi s’ascolta
E agitando in mille guise, e mille
La gola armoniosa
Talor si stanca
Ma non più riposa.

Quel bel canto è si grato
Ch’al mio cor La pena mal ceca
Addormenta ogni dolor e
Si grato quel bel canto
Ch’al mio cor
Pur deliro e sospiro
Che quel canto
Ch’è si dolce
Fa ch’io pensi
A un core ingrato
Che l’amò tanto tanto
Sol tradì per altro amor.
 Document image 
Risorse di rete Immagini su Internet Culturale
PaeseItalia
LinguaItaliano
LocalizzazioneI-Nc - Napoli - Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
34.5.4 (= Cantate 255)(7)

   Scheda a cura di Antonio Caroccia