Cantata prima
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Son tradita e lo scorgete
Sfere eterne che volgete
Mille luci sui mortali
L’opre ingiuste a rimirar.
Ma se voi punir pensate
L’empietà del mio Fileno
Deh nol fate e questo seno
Sol prendete a fulminar.
Benché infido Filen mia fe tradisca,
Con lo scempio di lui pace non bramo:
Pace, o tregna al mio duolo
Da morte impetro, e voglio: alme tradite
Che nel perduto mondo errando andate
Mirate pur mirate
Dal vostro pianto eterno
S’è più crudele il mio del vostro inferno
Ma Terilla che badi?
Ecco quel dardo che tante volte e tante
A bella man che ancor mi striuge il core
Strinse, e vibro questo anch’io stringo, e vibro,
E sueno nel mio petto il dolor mio
Ninfe, pastori, amate selve addio.
Vieni per un momento
Immago del mio ben
A consolar del sen
L’aspro martoro.
Dolce sarà il tormento
Nel rimirarti al cor
Sola una volta ancor
Quando mi moro.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore