Aure lievi che sentite /Del S.r Ant.o Farina
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Aure lievi che sentite
Del mio sen l’aspro martoro
Al mio ben fide ridite
Che lontan mi struggo e moro.
Lungi dal foco mio
E pur ardo e mi sfaccio
Prigioniero e’l mio desio
È lontanto e’l suo bel laccio.
Rec.vo
Voi campagne fiorite
Scene de miei tormenti
S’il mio duol compatite
Raccogliete i miei pianti i miei lamenti.
Aria
Pur liete ridete
Io piango e sospiro
Voi rose spargete
Fra spine m’aggiro.
Misero non mi giova
Lambiccato dal duolo
Portar su gl’occhi il core
A inargentarvi il suolo
Perché su i vostri fiori
Lagrime spargo e ne raccolgo ardori.
Aria
Dal mio ben la lunga absenza
È per me troppo severa
Star lontan dalla sua sfera
È crudele violenza.
Duro fato iniqua sorte
O vicin rendi la vita
O con celere ferita
Men crudel dammi la morte.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore