Codro
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Popoli. Amici. Atene. Addio, vi lascio,
L’anima, il sangue, il scettro, augusto il soglio
Per vostra gloria oggi consacro invitto,
Vado a morir, provido il nume chiede
Vittima alla vittoria un reggio core
Guerriera un’alma, ed un sublime amore.
Più non si tardi il corso al vostro ardire
Uccidetemi o cari, e sia mio vanto
Di morire fedele al vostro pianto.
Il sangue spargerò la vita, il core
L’anima spirerò per vostro amor
Di morte non m’ingombra un vil timore,
A voi consacro il spirto, e il mio valor.
Non più, Codro s’uccida
Generosi vi scorga il mio desire
Ma oh Dio, qual codardia
Scuopro ne’ vostri petti
Dunque perisca Atene! ahi qual tormento!
Qual funesto dolor nel petto io sento.
Ah! Tiranni crudeli,
Ben presto mi vedrete
Fra le squadre nemiche e tra i Doriesi
Ricever quella morte
Che con infausta sorte
Voi mi negate, infidi, e veda Atene
Fuori d’ogni timor, priva di pene.
Non profani empio dolor
Di mia morte il bel splendor
V’apra il varco alla vittoria
La grandezza, e non viltà.
Viva Atene, e il vostro re
De’ nemici estinto al piè
Mora invitto e col suo sangue
Doni a voi la libertà.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore