L’Oronte

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4985
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
L'Oronte

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 1r-9r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Ove l'altero Olimpo
2.1: Allegro (aria, Si♭ maggiore, c)
L'aura del cieco averno
3.1: (recitativo, c)
Ma qual ristoro io provo
4.1: Andante (aria, sol minore, 3/4)
Se sprezzato io son da te

Trascrizione del testo poetico

Ove l’altero Olimpo
Erge mostruoso il Tergo
Di orridi spechi e dirupate balze,
Giacea l’incauto Oronte,
Solingo e delirante,
Disprezzato, deluso, acceso amante.
Ah! Barbarie inaudita egli dicea,
Di qual fallo son reo? Morir mi lice?
Un’ingrata mi sprezza e mi deride?
O voi di fosca notte orridi numi,
Sorgete e con gran scempio,
Nell’Erebo profondo
Precipitate il cielo, Oronte, il mondo.

L’aura del cieco averno
Col suo infernal vapore
Ingombri di terrore
La terra, il cielo, il mar.
Sorga l’orrendo Pluto
D’ira, di sdegno armato
E il mio tiranno fato
Impari a fulminar.

Ma qual ristoro io provo,
Qual contento pretendo
Nel tributar sospiri all’aura, ai venti,
Se vie più atroci rendonsi i tormenti.
Ah! Cassandra crudele!
Tu sola del mio cor sei l’aspra pena
E l’amabil catena,
Con cui nel petto l’alma mi annodasti,
Pria che sciolta, vedrai mancar di vita
Il vilipeso Oronte e doppo morte
Di amarti ancor fedel sarà sua sorte.

Se sprezzato io son da te,
Se schernita è la mia fé,
Più s’accende nel mio petto
Di adorarti il bel piacer.
Non pavento il fasto altero
Del tuo cor sempre severo,
Vivrò sempre a te fedele
Senza speme di goder.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek (dalla scheda superiore)
Fondo
Musiksammlung
Segnatura
Mus. Hs. 17603/1

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

Nella stessa raccolta