Cantata à voce sola Del Sig Carlo benati
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Attribuzione a Metastasio del testo per musica presa dalle schede 97 e 1424
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Veggio la selva e il monte
Ove sola d’amor spesso favella
Col ruscello, e col fonte
Irene pastorella;
E dico "Oh! Potess’io
Cangiarmi in fonte, e trasformarmi in rio
Per scoprir le mie pene
Nello specchio dell’onde ai rai d’Irene".
Le direi mormorando fra sassi:
"Bella Irene il ruscello che passi
Senza amarti al suo fiume non va."
Le direi: "Il bel fonte che splende
Pastorella al tuo volto s’accende,
et amante d’Irene si fa".
Poscia quando il pastor guida la gregge
A dissetarsi al fonte o al rio fugace:
"Guarda", direi, "di non turbar quest’onde
O del fonte che tace
O del ruscel che freme entro le sponde:
Che l’un, e l’altro del gentil sembiante
D’Irene pastorella è fatto amante".
Ma la selva, il monte intanto
Van col bel dell’idol mio
Lusingando le mie pene.
Io fo crescer col mio pianto
L’acque al fonte, l’onde al rio,
Sospirando per Irene.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore