Non bisogna ch’io la miri
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non bisogna ch’io la miri
Altrimenti tornerò
A quel bel che mi piagò
Con insoliti martiri
Non bisogna ch’io la miri
Altrimenti tornerò
A quel bel che mi piagò
Con insoliti sospiri
Non bisogna ch’io la miri.
Voi dite ben pensieri,
Ch’abbandoni colei
Ch’a danno del mio cor sempre congiura
Voi dite ben pensieri,
Ch’io consegni all’oblio
L’aspra e dura cagion del duolo mio
Voi dite ben pensieri,
Ch’io da beltà sì cruda
Non potrò mai sperar contenti veri
So ancor io che prudente il vostro aviso
Ch’ogni rimedio è buono
Ch’ogni consiglio è saggio
Ma sia con vostra pace
Voi date ne’ deliri.
Non bisogna ch’io la miri
[Altrimenti tornerò
A quel bel che mi piagò
Con insoliti martiri
Non bisogna ch’io la miri
Altrimenti tornerò
A quel bel che mi piagò
Con insoliti sospiri
Non bisogna ch’io la miri].
Contentatevi ch’io parli perché
Questa volta tocca a me
Cento ragioni e mille
Ho di fuggir colei che mi ferì
Ma non sarà così.
Troppo caro e gradito è quel sembiante
Che legò l’alma mia
Ch’in dolce prigionia
Mi fece a un tempo sol servo ed amante
Credetemi, oh pensieri,
Ch’altro ci vuol che dirmi
Impara a spese altrui:
Se vuoi viver felice
Lascia colei per cui
Peni senza mercé, piangi e sospiri.
Non bisogna ch’io la miri
[Altrimenti tornerò
A quel bel che mi piagò
Con insoliti martiri
Non bisogna ch’io la miri
Altrimenti tornerò
A quel bel che mi piagò
Con insoliti sospiri
Non bisogna ch’io la miri.]
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