A Dio cara libertà del Sig. Gio: Cesare Netti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4772
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 97-100
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Nell’intestazione è visibile anche la dicitura "Del Sig. Antonio Farina" cancellata con tratti di penna.

Descrizione analitica

1.1: (refrain, do minore, c)
A dio cara libertà
2.1: (recitativo, c)
Misera e qual’io sento
3.1: (aria, do minore, c3/2)
S’io conosco o luci belle
4.1: (arioso, c)
Dunque per voi felice
5.1: (arietta, c3)
Dunque per voi felice
6.1: (recitativo, c)
E se muta la lingua
7.1: (aria cavata, 3/2)
Occhi, lingue del cor, per me parlate
8.1: (arioso, do minore, c)
Al bell’idolo ch’adoro
9.1: (recitativo, c)
Con cetera dolente
10.1: (aria cavata, 3/2)
Il ruscello vicin pianse al suo pianto

Trascrizione del testo poetico

A dio cara libertà.
Hor che in lacci ho stretto il piè
Mi condanna la mia fé
A morir senza pietà.

A dio cara libertà.

Misera e qual’io sento
Serpermi nelle vene ignoto ardore
Qual saetta improvvisa
Dal bell’arco d’un ciglio vibrò Cupido
A fulminarm’il core
Ah, ch’il tiranno Amore
Con armi di beltà lassa mi vinse
Mi tolse l’alma e la mia pace estinse.

S’io conosco o luci belle
Che vi è grato il mio martire
Godo almen che per due stelle
Fia dolcissim’il morire.

Dunque per voi felice
Vittima di mia fede
Su l’altare del petto
Arda, ard’il cor mio
O cara libertà son vinta a Dio.
Ma se in tanto foco
Quet’anima trafitta
Disperat’et afflitta
Si strugg’a poco a poco
Vuò palesar sì sì
Del mio core le piagh’a chi l’aprì.

Mi dice un pensiero
Confida chi sa
Che spirto severo
Bellezza non ha.

E se muta la lingua
Manifestar non può le mie querele
Voi con languidi sguardi
Alle bellezze amate

Occhi, lingue del cor, per me parlate.

Al bell’idolo ch’adoro
Voi narrate ch’io mi moro
Che l’alma dal seno
A forza m’ha tolta
Venosa beltà
Ne i lacci son colta
A dio libertà.

Con cetera dolente
Sul la sponda s’un rio
Mesta Filli si dolse un giorno e intanto

Il ruscello vicin pianse al suo pianto.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.4/26

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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