A qual dardo il cor si deve
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
4740
Titolo dell'opera
Forma musicale
aria strofica
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 41r-44v)
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[Cantate da camera]
(n. 4713)
Note
Attribuzione da repertori e bibliografia.
Descrizione analitica
1.1:
(aria strofica, Do maggiore, c)
A qual dardo il cor si deve
1.2:
(aria strofica, Do maggiore, c)
Forse quel che chioma bionda
1.3:
(aria strofica, Do maggiore, c)
Potrà mai labbro di rosa
1.4:
(aria strofica, Do maggiore, c)
Saran forse due pupille
1.5:
(aria strofica, Do maggiore, c)
Lega il crin la man saetta
Trascrizione del testo poetico
A qual dardo il cor si deve
Forse a quel che vibra amore
Dal candore
D’una man ch’è tutta neve.
Nel suo ghiaccio il foco sta,
Taci lingua amor lo sa.
Forse quel che chioma bionda
Fa talor volare al vento
Con tormento
Apre in sen piaga profonda.
Toglie un crin la libertà
Taci lingua amor lo sa.
Potrà mai labro di rosa
Avventar strale o baleno
Ch’in un seno
Porti altrui piaga amorosa.
Fonte il labro è di pietà
Taci lingua amor lo sa.
Saran forse due pupille
La cagion del nostro affanno,
E potranno
Fulminar lampi e faville,
Trono il guardo è di beltà
Taci lingua amor lo sa.
Lega il crin la man saetta
Fiamme il guardo in terra scocca,
E la bocca
Lusingando i cori alletta.
Qual di lor la palma avrà
Taci lingua amor lo sa.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
MUS Ms 106/11
Immagini
Repertori bibliografici
Caluori 1981: 19
Mahrenholz Wolff 1992: part II, n. 43
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Benigni, Domenico
autore del testo per musica