Cantata a Canto Solo Con V.V. di Ant.o Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Credea Niso credea con folle idea
Che il faretrato arciero
Con dardo indiferente
Per mille ninfe a cui ferisse il core
Ma vano fu il pensiero
Poiché sola dal monte accorsa Irene
L’altiero sprezzator pose in catene:
E per prendersi a gioco i suoi tormenti
Dileggiar ben lo sa con falsi accenti.
Fuggi pur nel sen di Flora
Che l’ardore del tuo core
Per me sola ognor sarà.
Tornerai sull’Istro ancora
E del monte al chiaro fonte
Ugual sete il core havrà.
Ma non creder ingrato
Che del tuo vaneggiare
Pagar non debba alla mia fede il fio:
Son padrona del core
E a te basti sapere
Che il cieco dio non lascia invendicato
Il torto che pensasti
Benché in danno di fare all’amor mio.
Intanto habbi per gloria
Che ti tormenti ancor la mia memoria.
Fa presto ritorno
A questo soggiorno
Se lieti contenti
Tu brami in amor.
O soffri l’impegno
Del giusto mio sdegno
Chi ordisca tormenti
Al perfido cor.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore