La mia speme è vanità Provenzale

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4701
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Mezzosoprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 220-244
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

A libro aperto. In coda a 2.2 e a 3.2 indicato "Da capo".

Descrizione analitica

1.1: (aria, Re maggiore, 3)
La mia speme è vanità
2.1: (aria, Re maggiore, 3)
E' un fondar nell'acqua instabile
2.2: (aria, Re maggiore, 3)
Figlia ell'è d'un'aura mobile
3.1: (aria, Re maggiore, 3)
All'onde d'un mare
3.2: (aria, Re maggiore, 3)
Al soffio d'un verno
3.2: (aria, Re maggiore, 3)
Su legno fugace

Trascrizione del testo poetico

La mia speme è vanità
Sol un’ombra del pensiero
Troppo è vero
Moro oh Dio senza pietà
La mia speme è vanità.

È un fondar nel acqua instabile
Il sperar nella speranza
Ch’ha in usanza
Essere sempre variabile
Seco già più non m’havrà
Che mia speme è vanità.

Figlia ella è d’aura mobile
Che deriva dal mio core
Dell’amore
Serva sì ma troppo ignobile
Lieto me più non farà.
La mia speme è vanità…

All’onde d’un mare
Perciò m’abbandono
Che meglio in lui sono
Ch’in grembo al sperare.

2.a
Al soffio d’inverno
Io spiego il partire
Ch’è meglio morire
Che sperar contento.

Su legno fugace
Ch’altrove mi porte
Vicino alla morte
Procuro mia pace
Cossì meglio m’avverrà

Che mia speme [è vanità].

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.12(b)/16

Immagini

Repertori bibliografici

Fabris 2007b: p. 260, n. 50

Bibliografia

Gialdroni 1987: pp. 128, 138

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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