La libertà contenta Cantata à 2. Voci Con Strom.ti Del Sig.r Antonio Caldara Clori e Tirsi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4673
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
2V,3str
Organico analitico
Soprano, contralto, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1709
Redazione
Roma : copia, 1709
Descrizione fisica
1 partitura (55 c.) ; 265x200 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: all.o assai- ad.o (sinfonia, Fa maggiore, c)
1.2: Minuèt all.o (sinfonia, Fa maggiore, 3/8)
2.1: (recitativo, c)
E quando cessarete affanni miei?
3.1: all.o (aria, Si♭ maggiore, 3/8)
Servo ancor io
4.1: (recitativo, c)
Un alma innamorata
5.1: and.e (aria, Fa maggiore, c)
Fra lacci e catene
6.1: (recitativo, c)
Sventurata quel core
7.1: all.o (aria, La maggiore, 2/4)
Quell’ Augelletto
8.1: (recitativo, c)
Non può cangiar desire un fido amante
9.1: (aria, Mi maggiore, 3/8)
Vola la Luccioletta
10.1: (recitativo, c)
Son folle son chimere
11.1: and.e (aria, Re maggiore, c)
Vuol ch’avvampi alla sua face
12.1: (recitativo, c)
Gran pregio nell’amore è la costanza.
13.1: all.o (aria, la minore, 2/4)
La Tortorella
14.1: (recitativo, c)
Quanto invidio tua sorte, o bella Clori
15.1: all.o (duetto, Fa maggiore, 3/8)
Che bel contento

Trascrizione del testo poetico

T: E quando cessarete affanni miei?
C: Tirsi sempre ti lagni?
T: Ah tu non sei Clori vezzosa, e bella
Come servo son io d’Amore ancella.

Servo ancor io
Al cieco Dio
Ma questo core
Non vuol penare.
Se tal or sento
Pena e tormento
Affetto e amore
Io so cangiare.

Un’alma innamorata
Vive sempre agitata
Da mille cure e mille
E d’ardenti faville
Avvampa il core ed ha tra i lacci il seno,
Ne mai di libertà gode il sereno.

Fra lacci e catene
Fra il gelo e l’ardore
Languendo men vo.
Un’ombra di bene
Sospira il mio core
E averla non può.

Sventurata quel core
Che quando soffre pena
Non sa del crudo amore
Frangare i lacci rei l’empia catena
Son amante ancor io
Ma sol di libertà pasco il desio.

Quell’ Augelletto
Che lieto vola
Ha per oggetto
La libertà.
Se il ben ch’egli ama
A lui s’invola
Ei cerca e brama
Altra beltà.

Non può cangiar desire un fido amante
Che vanta il pregio d’un amor costante
E dove ei volge il piede
Lo segue amore e con amor la fede.

Vola la Luccioletta al colle al prato
E sempre porta seco il foco ardente.
Se parte o posa un core innamorato
Non l’abbandona mai l’ardor ch’ei sente.

C: Son folle son chimere
De i forsennati amanti
Legar il suo volere,
Per viver sempre in pene
E sempre in pianti.
T: Ha troppo forza amore
Per vincer l’alme e incatenar il core.

Vuol ch’avvampi alla sua face
Ogni core il Nume arcier.
Basta a lui d’aver seguace
Né gli spiace quando s’ama,
Che si cangi affetto e brama
Sol che s’ami e suo piacere.

T: Gran pregio nell’amore è la costanza.
C: E un pregio bello solo in Lontananza
Quando gl’amanti cori
Perdon di libertade i bei tesori.

La Tortorella
Dogliosa e mesta
Per la foresta
Cerca il suo bene.
S’altri le chiede
Amore e fede
Ella risponde
Tu non sei quella.

T: Quanto invidio tua sorte, o bella Clori
C: Io della mente tua piango gl’errori
T: Io mesto a tutte l’ore
Dirò che nell’amore
Perder la libertade è un gran tormento
C: Io lieta a tutte l’ore
Dirò che nell’amore
Goder la libertade è un bel contento.

C: Che bel contento
È nel godere
La libertà. //
T: Che gran tormento
È non godere
La libertà.
C: Festeggia il core
Che nell’amore
Lacci non ha. //
T: Pena quel core
Che nell’amore
Tra lacci sta.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
Sant. Hs. 770

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore