La caccia Cantata à Voce Sola Con strumenti Del Sig.r Antonio Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Cinto il fianco di saette
Tu m’inviti a ucider belve
Delle selve in fra gl’orrori.
Già lo so ch’è tuo diletto
Di far stragi d’ogni petto
Lacerando anime e cori.
Mirtillo io verrò teco;
Con la tua man maestra
Insegnarmi prometti
L’arte del ben ferire
Ma che pro mio crudel a me palesa
Quella degl’occhi tuoi
Che in trionfar dei cor son grand’Eroi.
Con un sol strale
Delle tue luci
L’alme conduci
Fra mille smanie
Morte al tuo piè.
Et è fatale
Quella ferita
Se torna in vita
Quell’alma misera
Che a morte dié.
Vorrei da te tal arte
Apprendere o mio caro e in questi boschi
Ninfa di me più lieta
Non vedrebbe l’Arcadia;
E l’invidia sarei
Del gran stuolo dell’altre che di tanti
Pastor vivono amanti
Amanti mal gradite
Perché son nel ferir troppo imperite.
Chi sa ferir un cor
Entro il Regno d’amor
Trionfa e gode.
Pur che si vinca
L’alma ritrosa
Bella e vezzosa
Anco è la frode.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola