Cantata 3 con VVni Dir vorrei:/ De D. Domenico Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dir vorrei ah m’arrossisco
Che tu sei, no, non ardisco.
Nice mia almeno comprendi
La cagion del mio rossor.
Dimmi o cara, m’intendesti?
Che se vuoi tu ben puoi
Tutto intendere il mio cor.
Qualor da te lontano,
Mi vedo o vaga Ninfa,
Ben mille cose io penso allor di dirti
E quindi poi scoprirti
Tutti i pensieri miei.
Ma quando al fin presente a me tu sei,
Dubbioso non risolvo, avvampo e agghiaccio
Tremo, pavento mi confondo, e taccio.
Da tanti dunque e si contrari affetti
Comprender tu potresti,
Ahi, qual mi danno al cor continuo affanno
Gl’irresoluti dubbi, il grave gelo,
In un col vivo ardore,
Il confuso silenzio, ed il timore.
Quante furie ha il cieco averno,
Tante io porto in mezzo al seno.
Sento il cuor che già vien meno.
Cieli, aita Nice oh Dio,
Chi di me pietade avrà?
Nò non mi lagno della sorte
Ah ch’io solo, sì son quello
Che mi spingo in braccio a morte,
Se di me non ho pietà.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore