Cantata 3 con VVni Dir vorrei:/ De D. Domenico Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4644
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 37-53
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: Aria cantabile (aria, La maggiore, c/)
S, Dir vorrei ah m'arrossisco
2.1: (recitativo, c)
S, Qualor da te lontano
3.1: Allegro resoluto (aria, La maggiore, 2/4)
S, Quante furie ha il cieco averno

Trascrizione del testo poetico

Dir vorrei ah m’arrossisco
Che tu sei, no, non ardisco.
Nice mia almeno comprendi
La cagion del mio rossor.
Dimmi o cara, m’intendesti?
Che se vuoi tu ben puoi
Tutto intendere il mio cor.

Qualor da te lontano,
Mi vedo o vaga Ninfa,
Ben mille cose io penso allor di dirti
E quindi poi scoprirti
Tutti i pensieri miei.
Ma quando al fin presente a me tu sei,
Dubbioso non risolvo, avvampo e agghiaccio
Tremo, pavento mi confondo, e taccio.
Da tanti dunque e si contrari affetti
Comprender tu potresti,
Ahi, qual mi danno al cor continuo affanno
Gl’irresoluti dubbi, il grave gelo,
In un col vivo ardore,
Il confuso silenzio, ed il timore.

Quante furie ha il cieco averno,
Tante io porto in mezzo al seno.
Sento il cuor che già vien meno.
Cieli, aita Nice oh Dio,
Chi di me pietade avrà?
Nò non mi lagno della sorte
Ah ch’io solo, sì son quello
Che mi spingo in braccio a morte,
Se di me non ho pietà.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek (dalla scheda superiore)
Fondo
Mus.
Segnatura
Hs.17664/3

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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