Cantata 12.a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4604
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 42v-44v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

La cantata è la tredicesima della raccolta manoscritta. La denominazione "Cantata 12.a" è tratta da c. 42r. Variante testuale di "Piagge fiorite e amene". Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Piagge fiorite e amante
2.1: (aria, sol minore, c)
Ah sì sì degg'io partire
3.1: (recitativo, c)
Fugge crudel di barbaro destino
4.1: (aria, mi minore, c)
Tiranna lontananza

Trascrizione del testo poetico

Piagge fiorite e amante
Io parto e resta in voi la bella Irene,
Parto e voi per pietà del mio tormento
Ditele ogni momento
Ch’io sol vivo e non moro a lei distante
Perché impresso ho nel core il suo sembiante.

Ah sì sì degg’io partire
Dall’idolo che adoro.
A tanto rio martire
Languir mi sento e moro.

Fugge crudel di barbaro destino
Vuol che altrove il mio piè s’aggiri errante
E forse chi me di queste amiche piante
Più volger non potrassi al bel cammino,
Ah che questa è quell’ora in cui pavento
D’abbandonar per sempre il sol ch’adoro.
Ma che dissi abbandono?
Parto è ver, ma con lui pur sempre io sono.

Tiranna lontananza
Farmi languir così,
Tiranna lontananza
Farmi languir potrà.
Ma che la rimembranza
Io perda del mio bene
Già mai non lo farà.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Rolandi
Segnatura
senza segnatura/13

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta