Cantata con Istrom.ti Del Sig.r Ristori

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4585
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,2str
Organico analitico
Contralto, violino e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Data
1720 – 1753
Redazione
S.l. : manoscritto autografo, 1720-1753
Descrizione fisica
1 partitura (2 c.) ; 220x330 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

Legatura in cartone marmorizzato nero. - A c. 2v. schizzi.

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Descrizione analitica

1.1: Andante (aria, Fa maggiore, c)
A, A ques'ombre che di pena son cagione
2.1: (recitativo, c)
A, Di questo ciglio al moto
3.1: Presto (aria, Fa maggiore, 3/8)
A, Furie dell'Erebo

Trascrizione del testo poetico

A quest’ombre che di pena
Son cagion a gl’infelici
Scemi il duol con lieti auspici
La mia luce ch’è serena.

Di questo ciglio al moto
Da cui pende soggetto
Di Pluto ogni voler sia di voi fatto.
O mostri contumaci
L’obedir senza pena
Dolce sarà nel giuro,
Del mio comando il freno
Che fra quest’ombre ancora
Di contento aprirà qualche baleno.

Furie dell’Erebo
Non siate orribili
Ch’è sdegno d’Ecate
Sì rio furor.

La pace, il riso
Scacci il tormento
Porti il contento
Qui il paradiso
Porti il contento
Col mio splendor.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek
Segnatura
EM.166

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

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