Cantata 9.a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4562
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 32v-35v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

La cantata è la decima della raccolta manoscritta. Rispetto all’esemplare di Bruxelles (B-Br, Fétis II.3949), questa cantata è priva dell’aria "Il piacere è un bel istante". Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (aria, si minore, c)
In placida sembianza
2.1: (aria, si minore, c)
Non conosce le sue pene
3.1: (recitativo, c)
Per me fidano al vento
4.1: (aria, sol minore, 3/4)
Sempre a lato a la sua pena

Trascrizione del testo poetico

In placida sembianza
All’apparir del dì
Una bella speranza
Intorno del mio cor parlò così:

Non conosce le sue pene
Se al mio labro un’alma crede,
Chi vicino spera il bene
Già gran parte ne posiede.

Per me fidano al vento
Mille navi superbe i lidi audaci,
Per me con mille faci
Del bel foco d’amor arde il contento;
Per me fida nel solco generoso
Bifolco i suoi tesori,
Per me sparge sudori
Anima grande a impallidir sui sogli
Per me ne’ tetti aurati
Preziosi cordogli
D’un monarca sul crin versano i fati
Tal con volto giocondo
Altro non è che una speranza il mondo.

Sempre a lato a la sua pena
Ogni gioia più sincera;
Come il fiore nato appena
Vede il fato della sera,
Così ne lascia il bene allor che giunto
Lo sperar è un’età, goder un punto.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Rolandi
Segnatura
senza segnatura/10

Immagini

Bibliografia

Hanley 1963: 326, 333

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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