Cantata 4:a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4556
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 14v-17r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

In altri testimoni manoscritti la cantata è detta "La morte di Mitilde". Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Amor Mitilde è morta e se gli è vero
2.1: Adagio (aria, Mi♭ maggiore, c)
Mori che adesso
3.1: (recitativo, c)
Ma se qual nume opponi
4.1: Andante (aria, sol minore, 2/2)
Più non potrai tiranno

Trascrizione del testo poetico

Amor Mitilde è morta e se gli è vero
Ch’un mio dolor non ritrovando uscita
Suole involar la vita
Amor tu dei morire ed io lo spero,
La bellezza maggior che fussi mai
Nel Regno tuo perdesti
Ed or pianger vorresti
Ma per pianto versare occhio non hai
E intanto il tuo martir si fa più fiero
Onde tu dei morire ed io lo spero.

Mori che adesso
Aver potrai
Nel marmo istesso
Di tomba onore.
Senti la fama
Che dice a noi
Questa si chiama
L’urna d’amore.

Ma se qual nume opponi
Di non esser qua giù soggetto a morte
Freno alle parche imponi
Goditi pur d’eternità la sorte
Ch’io godrò nel cor mio
Vedendo inerme e senza forza un Dio.

Più non potrai tiranno
Rivolgere a mio danno
Quel dardo e quella face
Che m’arse e mi ferì.
Da che Mitilde bella
Fu ratta alla sua stella
Tuo strale infranto giace
La fiamma tua languì.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Rolandi
Segnatura
senza segnatura/4

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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