Cantata a Due Atalipa e Doriene

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4554
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Atalipa e Doriene

Organico

Organico sintetico
2V,orch
Organico analitico
2 soprani e orchestra

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Data
1727 – 1728
Redazione
Vienna : autografo, 1727-1728
Descrizione fisica
1 partitura (16 c.) ; 240 x 330 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

La cantata è stata composta da Caldara verso 1727 per il carnevale alla corte imperiale di Vienna.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Germano il ricco suolo
2.1: (aria, Do maggiore, c)
S, Più, che la miro
3.1: (recitativo, c)
S, Bella Doriene il Gange
4.1: Allegretto (aria, sol minore, 3/8)
S, Si vede quel bene
5.1: (recitativo, c)
S, Quivi raccolte son
6.1: (duetto, Do maggiore, c)
Dammi la bianca mano

Trascrizione del testo poetico

Doriene:
Germano il ricco suolo
Del fulgido oriente,
Ch’ambi ci accolse, ci diè vita, e regno,
Con tante gemme sue,
Con quante adorna al genitor la fronte
O non ha tanta luce o almen gareggia
Con esso lo splendor di questa reggia.

Più, che la miro,
Più vi ritrovo
Sempre di nuovo
Qualche beltà.
E più che giro
Vaghe le ciglia,
Per maraviglia
Maggior si fa.

Atalipa:
Bella Doriene il Gange,
Che tributario a noi porta l’arene
Di ciò che avvido cor brama, e sospira,
Ci porta un certo bene
Che perché troppo abbonda
Non ha di ben per noi tutto l’aspetto;
Quello è ben di fortuna e in questa sede
Un più sicuro ben sempre si vede.

Si vede quel bene,
Che nutre, che pasce
La mente e che nasce
Da bella virtù.
E sparso nel volto
Di schiera si vaga,
Ciascuno si appaga
Ne cerca di più.

Doriene:
Quivi raccolte son caro Atalipa
Tutte le nazioni
Come nell’Eritreo tutte le gemme.
Giovani vaghi, e belle
Vezzose alme donzelle
A intrecciar balli han ben disposto il piede;
È il bel desir d’incominciar la danza
A ciasche d’un di lor pronto si vede.

Atalipa:
Orsù dunque si faccia
Da noi cortese invito;
Indico ballo incominciam frattanto
Il popolo diverso
Che irresoluto ondeggia
In così bella reggia
Plauso facendo a così buon pensiero
Ci seguirà di poi col piè leggiero.

Dammi la bianca mano
Su cui mi poserò / sostegno tuo sarò
Poi lieta / lieto scioglierò
Fastoso il piede.
Tornando al patrio lido
Potremo dir di poi
Che ebbe un piacer per noi
Questa della virtude inclita sede.

Collocazione

Biblioteca
A-Wn — Wien, Österreichische Nationalbibliothek
Segnatura
Mus.Hs.16435

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore