Cantata a voce sola del Sig. Alessandro Scarlatti /1700

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4547
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 29-34 (olim p. 153-163)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Doppia cartulazione, una coeva e una recente a matita.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Filli che del mio core sei la parte più cara
2.1: (aria, Si♭ maggiore, c)
Leggi ò cara questo pianto
3.1: (recitativo, c)
Queste cifre del cor che l'occhio legge
4.1: (aria, do minore, c)
Tutto esangue per te langue
5.1: (recitativo, c)
Se nel ferino cor muove pietade
6.1: (aria, re minore, c)
Quest'alma mia ch'è già spirante

Trascrizione del testo poetico

Filli che del mio core
Sei la parte più cara
Hor pria di morire
Questo foglio t’invio
E del mio gran dolor parte ti scrivo.

Leggi o cara questo pianto
Stille sono del dolor.
Sempre avara fin che infranto
Tu vedrai l’afflitto cor.

Queste cifre del cor che l’occhio legge
Non è inchiostro ma solo
Delle viscere mie il puro sangue
E sappi se svenato
Per te mia vita moro
il tuo nome chiamando m’è ristoro.

Tutto esangue per te langue
questo cor ch’è tutto fé.
Già svenato questo fiato
Pur languendo chiama te.

Se nel ferino cor muove pietade
A tanto amor concedi
Queste rime dolenti
Non sian dal tuo furor dal foco spenti.

Quest’alma mia
Ch’è già spirante
Ancora amante
Pur chiama te.
Per stella ria
Fu bel diamante
E fu costante
Scoglio di fé.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 29 (olim 57.2.38)/5

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: n. 275, p. 236

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate