Del Sig:r Gio: Carlo Amaltei:
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nota sul compositore alla fine della cantata: "G.C.A."
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Chi credete, che sia
Quella bella, ch’all’alma mia
Ha rapito la libertà?
Non si sa, non si sa.
Questo, ch’io so ben, che la beltà
Ch’ha forza di svegliare entro il mio seno
Un infinito ardor coi raggi suoi,
È giusto come voi;
Non dico già, che quella
Siate voi, per cui fiamme al petto io provo,
Dico, che tra la bella,
Che m’arde, e voi disparità non trovo.
Giusto, giusto così
Ride e parla e volge e il guardo
Quella bella, per cui tutt’ardo,
Quella cruda, ch’il cor mi ferì.
Giusto, giusto così
Ha i capelli, il labro, il volto
Quella bella, ch’il core m’ha tolto,
Quella cruda, ch’il petto m’aprì.
Onde, se v’ho da dir la verità,
Mentre è quella beltà, che m’innamora,
Non distingue da i vostri i pregi suoi,
Credo, che siate voi.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore