Che le dolcezze estreme

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4452
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 60r-62v ; 225x160 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Capolettera ornato. Titolo da incipit testuale.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, c)
Che le dolcezze estreme
2.1: (aria, la minore, 3/8)
Dalle rose di labra vezzose
2.2: (aria, la minore, 3/8)
Nel giardino d’un seno divino
3.1: (recitativo, c)
I desiri e i pensieri

Trascrizione del testo poetico

Che le dolcezze estreme
Sian premio un dì soave al mio dolore.
Mi lusinga la speme,
M’avvilisce il timore
E sperando e temendo
Infelice soffrendo un crucio eterno,
Tantalo io son dell’amoroso inferno.

Dalle rose di labra vezzose
Io qual ape il mele suggei
E godei contenti fugaci
Ma più stabili e più veraci.
Ch’io poi gusti d’Amore i piaceri
Che ne dite miei fidi pensieri?

Nel giardino d’un seno divino
A due poma la mano distesi
E m’accesi di nobili ardori
Ma che possa con gioie maggiori
Ristorare i miei gravi martiri.
Che vi pare anhelanti [sic] desiri?

I desiri e i pensieri
Rispondono al mio cor
Ch’ardisca e speri.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.4086/20

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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