Cantata Per camera à voce sola Del sig.r Baron d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Qui dove il mar tranquillo
Con chiare e placid’onde
Bagna soavemente il lido ameno,
Qui dove a ciel sereno
Spirar s’odono intorno aurette grate,
Perché non mi lasciate
Almen per pochi istanti,
Crudi pensier, che m’ingombrate il petto.
Tutto spira diletto
In queste piagge apriche, io solo, oh Dio,
Non so trovar ristoro al dolor mio.
Co’ suoi fiati il Zefiretto
Mi consiglia a sospirar.
E del mar l’onde tranquille
Le dolenti mie pupille
Sveglian solo a lagrimar.
Ma se il mio fido amore,
L’amor, che Filli entro al mio petto accese,
Poiché da lei s’allontano il mio piede,
In guardia di mia fede
Sempre meco vi vuole, ò miei pensieri.
Sì, sì meco restate,
E fin ch’io non ritorni,
A mirar in quel viso il mio contento
Da me non vi partite un sol momento.
Cari voi siete al cor,
Se il mio fedele amor
A me vi diede.
Da voi prende alimento
La speme del contento
E la mia fede.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore