Cantata à Voce Sola del Sig.r Benedetto Ricci. 1701
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ed è pur vero, oh Dio,
Che ti devo lasciar, Idolo mio,
E per non vederti più
Dovrò così partire,
Ah, ch’il pensarvi sol mi fa morire.
Partenza crudele,
Che già mi divide
Per sempre lontana
Da te, caro bene.
Ma sempre fedele,
Benché non m’arrida
La sorte inhumana,
Sarò nelle pene.
Qual di me più infelice
Trovarassi già mai,
Mentre lontan andrò da tuoi bei rai.
Ma pria si pera il mondo,
Che la giù profondo
Invocherò le furie a tormentarmi,
Se mai, mio ben, di te debbia scordarmi.
Senza te, bell’Idolo amato,
Non che viver quest’alma non può/sa.
Al dispetto del perfido fato
Anch’estinto adorarti saprà.
Ma prima di partire
Senti, che ti vò dire,
Che trovarai, chi t’ama,
Più Bella, più gentil, più nobil dama.
Ma non già più fedele
Della povera Fille,
Che spargendo sen va per te, crudele,
Lagrime a mille, a mille.
Ed ora per pietà, ti priego, oh caro,
Cortese mitigar mio duolo amaro.
In quest’ultimo addio
Ricordati di me, Idolo mio.
Già so, che tu, mio bene,
Non penserai giammai a questo core.
Rifletti alle mie pene,
Ch’allor temprar dovrai il tuo rigore.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore