Cantata à Voce Sola del Sig:r Giovan Bononcini 1701

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4328
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 137-152
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Alla fine della cantata: "Fine 1701"

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Si♭ maggiore, c)
Impara a non dar fede
2.1: (aria, Si♭ maggiore, c 3/4)
Il vedermi tradita così
3.1: (recitativo, c)
Se la speranza, oh Dei
4.1: (aria, Si♭ maggiore, c)
Benché speranza sia mensogniera

Trascrizione del testo poetico

Impara a non dar fede,
A chi fede ti giura, anima mia!
Tirsi, che si diè vanto
Di pria morir, che d’essermi infedele,
E che disciolto in pianto
Sparger s’udia per me tante querele,
Tirsi, oh Dio, ha cangiato desio
E negando al mio core
E pietade e mercede
Il primo amore e la sua gloria oblia.

Il vedermi tradita così
È un tormento, che pari non ha.
E se penso a chi poi mi tradì,
La mia pena più cruda si fa.

Se la speranza, oh Dei,
A questo core oppresso
Non porgesse conforto, io morirei.
Ma prometto ben spesso,
Ch’un giorno sarà mio chi mi lasciò.
Soave è la lusingha
E pure, ò Ciel, non so
S’ella il vero mi dicea o pur si finga.

Benché speranza
Sia mensogniera,
Ingannatrice
Non mi sarà.
In me s’avanza,
Ogn’or mi dice:
Sì, spera, spera,
Ch’avrai pietà.

Collocazione

Biblioteca
I-Gl — Genova, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "N. Paganini" (dalla scheda superiore)
Segnatura
B.2.23 (M.7.17)/23

Immagini

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Maioli d’Avitabile, Biagio compilatore della raccolta

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