sig.r D. Fran.co Passiante
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Credei lunga stagione,
Che dell’Idolo mio
La fedeltade e il cuore
Più del giglio e diamante
Candida fosse ed in amor costante.
Ma deluso e schernito
E seppi e vidi al fin ch’era io tradito.
Son tua! a me dicesti
E poi d’altri facesti
Il tuo volubil cor.
Così è la fedeltà,
Tal è tua lealtà,
Questo si chiama amor!
Sovra la bella mano,
In cui più volte impressi
Colle labbra e col cor baci di foco,
Eterna mi giurasti
La costanza in amor poi m’ingannasti.
So, che m’inganna
L’idolo mio
E pur l’adoro.
È una tiranna,
Ma sol per me,
E pur costante
Mi strugge e moro.
Ma dentro a questo petto
Alma sì vil conservo,
Che d’una donna al fin schiavo mi rende,
D’un porporino labbro,
D’un lusinghiero volto,
No, che non l’amo, [illeggibile].
Men bella e più fedel
Voglio, che sia colei, che m’innamori.
Né vo’, che di cinabbro
Sia tinto il dolce labbro,
Né che del volto sian finti i candori.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore