Sig.r Benedetto Riccio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tortorella, tu piangi il consorte,
Che perfida sorte
Dal tuo seno per forza sviò.
Anch’io piango se rigido fato
Crudele e spietato
Cintia cara da me n’involò.
È l’istessa fra noi
La causa del dolore:
Tu perdesti il tuo sposo,
La mia Cintia io perdei.
Or se tu piangi,
Anch’io per il dolor tutto mi stillo,
Né mai più goderò giorno tranquillo.
Non cessate, no, di piangere,
Mie pupille, se le stille
Son sì grate all’empio fato.
E se mai potrete frangere
Col dolore il rio tenore,
Fate sol, ch’io spiri l’anima
Su quel seno idolatrato.
Ma tu, cara mia Cintia,
Dove senza di me, dove n’andasti?
Ricordati ch’io t’amo e pria ch’io muoia,
Colle lagrime mie, coi miei sospiri
Lascia sol che ramenti
Al tuo cor quella fè che mi giurasti.
Se il tuo piede lontano s’aggira,
Meco rest’il tuo cuor, la tua fè.
Anch’ognora il mio cor ti sospira
Senza speme d’averne mercè.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore