[Tante perle non versa l’Aurora]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tante perle non versa l’Aurora
Quante cadon da gl’occhi di clori
E del volto le Rose,
E i candori rugiadose
Si mirano ogn’ora.
Tante in cielo non splendono stelle
Tante Arene non sono nel mare
Quante scorrono lagrime amare
Da due luci del sole più belle.
Tu piangi amato bene,
Et io piango, e sospiro
E sono le tue pene
La dolente cagion de miei tormenti
E vuol astro fatale
Per rendere il mio duol
Sempre immortale,
Che questo cor che il tuo bel volto adora
Giunga alla morte e per penar non mora.
È inseperabile, ahime il dolor
Se regna stabile nell’Alme Amor.
Chi provò sdegnoso il fato adirato
Non pietà crudeltà sperar poi lice
Che à un infelice
Sorde sono le stelle,
E cieco Amore.
Perche mora al gioir, viva al dolore.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore