[7 cantate da camera, 2 arie]
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
- Pria ch'al mar lusitano (n. 5850)
- L'innamorato Aminta (n. 5851)
- Or che vestita a bruno (n. 5852)
- Più non vanti la speranza (n. 5853)
- A porfía hemos de andar (n. 5854)
- Huyendo l’hermosa Dafne (n. 5855)
- No se fie en las carisias (n. 5856)
- T'amerò sin alla morte (n. 5857)
- Di Pausillipo in su l'erbosa sponda (n. 5858)
Note
Legatura di pregio in marocchino, con decorazioni in oro su entrambi i piatti e sul dorso riconducibile alla bottega Andreoli (v. Bibliografia); al centro dei piatti stemma araldico dei Chigi (inquartato nel I e nel IV con rovere sradicata; nel II e nel III di con monti a sei colli sormontati da una stella ad otto punte); taglio delle carte dorato; nel contropiatto anteriore talloncino moderno della bibl. e attaccato foglietto piegato con indice moderno (datato 12 agosto 1929); a c. I scritto “Q.IV.10 / Inventario 3714”; cartulazione moderna; vuote le c. 51v, 72v, 73, 92v, 93; in Lionnet è scritto: «non prima del 1658» (v. Bibliografia); due copisti: composizioni n. 1-3 riconducibili alla mano di Antonio Chiusi (attribuita comparando esempi in Bibliografia); 4-6 mano B sconosciuta; il riferimento ad Alfonso IV, re di Portogallo dal 1656, è ricavato da un’indicazione nel capolettera decorato di n. 1 (scheda 5850); la seconda filigrana si riscontra solo nelle c. di guardia; una fonte concordante della cantata Più non vanti la speranza (scheda 5853) è attributi a Giovanni Cesare Netti; una fonte concordante della cantata Di Pausillippo in su l’herbosa sponda è attribuita ad Antonio Farina (scheda 5858)
Risorse web
Collocazione
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda superiore