Cantata a voce sola Del Sig. re Cavalier Aless.o Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Quanto piace agl’occhi miei
Languidetta violetta
Il tuo bel natio pallor.
Scolorita qual tu sei
Sì m’alletti e mi diletti
Ch’io non penso ad altro fior. Da capo
Sai perché tanto t’amo
Perché quel tuo gentil dolce colore
E’ l’insegna d’amore e quando io veggio
La pallidezza tua tenera e mesta
Vado fra me dicendo:
S’io che pallido son tant’amo Irene
Di qu[a]lche fior forse anche amante è questa.
Poi dico: e se la pallida viola
Ama il croco, o il giacinto, o l’amaranto
Irene che nel volto ha l’aria istessa
Forse chi sà langue d’amore anch’essa
Ma di che mi lusinghi o violetta
Pallido io sono e il mio pallor ben dice
L’innamorata mia misera brama
Ma pallida ti veggio e amor non senti
Pallida è la mia bella e me non ama. Segue
Il pallor che porta Irene
No non è color d’amore
Se quel core amor non sà.
Se non pena alle mie pene
Né si duol del mio penar
È pallor di crudeltà. Da capo / Fine
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore