Sovra carro stellato
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sovra carro stellato
Mentre fra l’ombre sue
Corre la notte in dolce oblio profondo
Stanco dal lungo oprar riposa il mondo
Io sol veglio ai tormenti
E se tal’hora il sonno
Spiega l’humide piume
Piango sognando e con acerbe pene
Su l’ali de sospir volo al mio bene. Siegue
Crudi sassi che celate
Il mio nume idolatrato.
I sospiri a lui portate
D’un amante disperato. Da capo
Dilli, Filli mio ben oh Dio che fai? che pensi?
Io piango e tu non m’odi
De miei fieri tormenti
Par che n’abbia pietade il cielo e amore
E cruda e spietata
Cagion del mio dolor deh pur mi senti
Ma con chi parlo? ahi lasso
Se i caldi miei sospiri io spargo a un sasso
Sonno, ahi sonno crudel del mio bel sole
Troppo forte tenace ingombra i sensi.
Filli, Filli mio ben oh Dio che fai che pensi?
Se il tuo bel che m’innamora
Niega pace a miei martir.
Vieni omai dimmi ch’io mora
Che contento io vuo’ morir. Da capo
Ma già spunta l’aurora
Sorge fastoso il giorno
Ed io misero in tanto
Col piè fortivo disperato amante
Più non poso aggitato il passo errante
Parto, parto per duolo
Maggior pur vuole amore
Per trofeo di mia fede
Ch’io lasci il cor d’onde si parte il piede.
Sì sì mi parto sì
E lascio del mio amor
In pegno il fido cor a Filli ingrata.
Per lei che mi ferì
All’alma mia fedel
Si mostra ogn’or crudel sorte spietata.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore