Cantata Del Vivaldi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il testo della cantata di Pietro Metastasio "Amor timido", da cui sono tratte le arie "T’intendo sì mio cor" e "Placido zeffiretto" intonate da Vivaldi, venne pubblicata a Parigi nel 1755 (Poesie del Signor Abate Pietro Metastasio Tomo VII, Parigi, presso la vedova Quillau, MDCCLV). Le cc. 199 e 200 sono danneggiate, c. 200 non è notata.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
T’intendo sì mio cor
Con tanto sospirar
Forse ti vuoi lagnar ch’amante sei.
Ah taci il tuo dolor,
Ah soffri il tuo martir
Tacilo e non tradir gl’affetti miei.
T’inteno sì mio cor...
Aure soavi e grate,
Garruli ruscelletti, ameni colli,
Voi placidi serbate
D’un rispettos’amante il nobil foco.
E se giammai per poco
A Fille dir la pena mia volete
Il nome di chi l’ama almen tacete.
Placido zeffiretto
S’incontri il caro oggetto
Dille che sei sospiro
Ma non le dir di chi.
Limpido ruscelletto
Se mai t’incontri lei
Dille che pianto sei
Ma non le dir ciglio
Crescer ti fè così.
Placido zeffiretto...
Collocazione
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore