Cantata a vice sola di soprano Del Sig.r Cav.re Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2705
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 49-52v
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 459)

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (aria, sol minore, c)
QUanto piace agli occhi miei
2.1: (recitativo, c)
Sai percé tanto t'amo
3.1: (aria, sol minore, 2/2)
Il pallor che porta Irene

Trascrizione del testo poetico

Quanto piace gl’occhi miei
Languidetta violetta
Il tuo bel natio pallor
Scolorita qual tu sei
Sì m’lletti mi diletti
Ch’io non penso ad altro fior.

“Rec.vo”
Sai perché tanto t’amo
Perché quel tuo gentil dolce colore
È l’insegna d’amoree quando io veggio
La pallidezza tua tenera e mesta
Vado fra me dicendo
S’io che pallido sontant’amo Irene
Di qualche fior fors’anche amante è questa
Poi dico e se la pallida viola
Ama il croco o il giacinto o l’amaranto
Irene che nel volto ha l’aria istessa
Forse chi sa lan gue d’amore anch’essa;
Ma di che mi lusingo o violetta
Pallido io sono e il mio pallor ben dice
L’innamorato cor misero brama
Or pallida ti veggio e amor non senti
Pallida è la mia bella e me non m’ama.

“Aria”
Il pallor che porta Irene
No non è color d’amore
E quel core amar non sa.
Se non pena alle mie pene
Né si duol del mio dolor
È pallor di crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 19/9

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: n. 602, p. 420.

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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