Cantata Del Vivaldi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2689
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 6-9)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Andante (aria, Do maggiore, c)
Geme l'onda che parte dal fonte
2.1: (recitativo, c)
Ah ch'un immensa doglia
3.1: Allegro (aria, Do maggiore, c)
Deh non partir sì presto

Trascrizione del testo poetico

Geme l’onda che parte dal fonte,
Langue il fiore che il sole non vede,
E in la valle, nel prato e sul monte
Sempre in pianto ora parte, ora riede
Usignol che l’amante perdé.
Ma non geme, non langue, né piange
Quell’augello, quel fior e quell’onda
Come il cor che nel petto si frange,
Come l’alma cui duolo circonda,
Caro Tirsi lontana da te.
Geme l’onda che parte dal fonte...

Ah ch’un immensa doglia
Tutta mi sfugge in pianto
E non so come questa
Ch’in te sol vive alma d’amor ferita
Lungi dagl’occhi tuoi rimanga in vita.
So ben che se la speme
Di ritornar a vagheggiarti ancora
Non tempra neun dolor così inumano,
Ciò che non fece il duol farà la mano.
Che men fiero sarebbe e rio martire
Una volta morir che ogn’or languire.

Deh non partir sì presto
Conforto del mio cor,
Ristoro al mio penar, cara speranza.
Serbami al mio diletto
In onta a quel dolor,
Che tenta d’atterrar la mia costanza.
Deh non partir sì presto...

Collocazione

Biblioteca
I-Tn — Torino, Biblioteca Nazionale Universitaria, sezione musicale (dalla scheda superiore)
Fondo
Foà
Segnatura
Foà 27/2

Repertori bibliografici

Ryom 1973: p. 67
Ryom 1974a: RV 657

Bibliografia

Talbot 2006c: pp. 140-142

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Vivaldi, Antonio compositore