Vaghe Luci Cantata ad Alto Solo con Violini unisoni Del Sig.re Caldara

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2664
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Contralto, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1712
Redazione
Roma : copia, 1712
Descrizione fisica
1 partitura (10 p.) ; 275 x 205 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: Larghetto (aria, do minore, c)
Vaghe luci, è troppo crudo
2.1: (recitativo, c)
Troppo nobile ardor m'acceso il seno
3.1: all.o (aria, do minore, 3/8)
Potessi almeno dirti ch'io t'amo

Trascrizione del testo poetico

Vaghe luci, è troppo crudo
Il destino del mio core,
Che languendo al vostro ardore
Dee la fiamma in sen celar.
Si tiranna è la mia sorte,
Che soffrir dovrò la morte
Pria ch’al mio fatale amore
Premio un dì possa sperar.

Troppo nobile ardor m’accese il seno;
Onde il solo bramare
Anzi solo pensar, che mai risponda
Alli sospiri miei l’idolo mio
È folle speme, è troppo van desio
Quindi per maggior pena
Del mio fatale, e disperato ardore
Pur troppo sa l’innamorato core
Ch’è un capital delitto il sol pensiero,
Che secondi i miei voti il nume arciero.

Potessi almeno
Dirti ch’io t’amo
E che sol bramo
Morir per te.
Anche il rigore
Daria contento
Al fido core
Ed alimento
D’eterno amore
Alla mia fé.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
Sant.Hs.795

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore