Cantata à Voce Sola Del Sig.r Baron d’Astorga
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
2659
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
6 c. (131r-136v) ; 210x275 mm
Presentazione
Non applicabile
Filigrana
Relazioni
Fa parte di
[Composizioni vocali da camera]
(n. 2639)
Note
Tit. dall’intitolazione a c. 131r; cartulazione moderna a matita (131-136) e prob. coeva (17-22); sopra l’incipit è scritto "N. 20"
Risorse web
Descrizione analitica
2.1:
(recitativo, c)
S, Ma che vaneggio oh Dio
3.1:
(aria, Sol maggiore, 3/8)
S, Aure che mormorate
Trascrizione del testo poetico
Ruscelletto che vai scherzando
Tra l’erbetta col piè d’argento,
Ferma, ascolta il mio dolor.
Poi rispondi, rispondi e dimmi
Quando mai s’udì sì fier tormento
Come quello del mio cor.
Ma che vaneggio, oh Dio?
Sfogando il dolor mio
Col ruscello che fugge
No, no, meglio ch’io volga
Le mie querele voci all’aure, ai venti,
Ch’essi de’ miei tormenti
Riportar qualch’accento un dì potranno
A colei per cui vivo
Finché di rivederla a me non lice
Il più misero amante, il più infelice.
Aure che mormorate
All’idol mio narrate
La pena del mio cor.
Ditele ch’io sospiro
Fin tanto ch’io non miro
L’amato mio tesor.
Collocazione
Biblioteca
I-Nc
—
Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella"
(dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.25/20
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 163
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore