Cantata à Voce Sola Del Sig.r Baron d’Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Oh Dio? Come in un punto
Cangiossi il mio sereno?
Deh, come in un baleno
Perdei la pace mia, sparì la calma?
Ah, Clori, ah, di quest’alma
Parte migliore e come
Come potesti, oh Dio, lasciarmi in pene?
Ohimè, che in queste arene
Abbandonato e solo,
Or che sì, sì, dolor l’anima ingombra,
Di me stesso non sono altro che un’ombra.
Vivo è ver, ma solo in vita
Mi mantiene il mio dolor.
Che se Clori è spirto mio
Come viver poss’oh Dio,
Stando lungi dal mio cor?
Già più volte ho mirato
Di nuovi fiori il prato,
Di nuove frondi il bosco
Tutto vestirsi e ancor crudele il fato
Mi vieta il rimirar tuoi vaghi rai
Clori, mio bel tesoro, oh, se fu mai
Scintilla in te di fé torna, deh, torna
A consolar mie pene e dona intanto
Pace all’affanno mio, tregua al mio pianto.
Dimmi, bell’idol mio,
Mirtillo tuo fedele,
Quanto soffrir dovrà
Sì fiera pena.
Credi che in duolo rio
Mi strugge amor crudele
Privo di tua beltà
Se spiro appena.
Collocazione
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore