Cantata à Voce Sola Del Sig.r Baron d’Astorga
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Aurora, idolo mio,
Dimmi, deh, qual desio
Ti costrinse a lasciar quest’alma amante,
Che visse in ogni istante
Per te in pene, in sospiri e in duolo rio?
Se il troppo amarti, oh Dio, fu per me colpa
Con pena uguale almeno
Sappi quella punir e sappi ancora,
Che mai con tal rigore
Si punisce un amante e fido core.
Se colpa fu l’amare
Contento di penare,
Gioisce questo cor,
Vive quest’alma in sen.
E se con pena ria
Trafitta è l’alma mia,
Perché pena in amor
Gode ogni dì seren.
Se mi lasciasti, o bella,
E verso me sdegnoso
Volgesti il guardo tuo,
Perché di te mio ben, mia vaga stella,
Vissi troppo geloso,
A torto mi punisci,
Perché già mai l’amore
Senza gelosia siede in un core.
Di me gelosa
Saresti ancora,
Mia vaga Aurora,
Se al cor sentissi
Amor per me.
Tanto sdegnosa
Con chi t’adora
Ama chi t’ama,
Tanto rigore
Mio ben, perché?
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore