Del Sig.r Abb.e Colonnese

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2576
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 112-119
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
[16 cantate] (n. 2569)

Note

In un manoscritto proveniente probabilmente dalla collezione musicale del cardinale Pietro Ottoboni.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo-arioso, si minore, c)
Queste, Tisbe, t'invio
2.1: Adagio (aria, la minore, 3/8)
Lascia sol, ch'io ti rimiri
2.2: [Adagio] (aria, la minore, 3/8)
Lascia dunque, ch'io t'adori

Trascrizione del testo poetico

Queste, Tisbe, t’invio
Nuntie del morir mio note funeste
Ed acciò, che moleste
Non ti sembrin le pene,
Che quest’alma, ch’è tua, sratiano a morte,
Scorgi in esse quel bene,
che nell’estremo duol t’offre mia sorte.
E s’un lieto morire
Senso pietoso può destarti in seno,
Vieni a veder tu stessa il mio languire,
Ch’a un cor di scoglio avante
Ben è giusto, che spiri alma costante.

Lascia sol, ch’io ti rimiri,
Mia crudele, e spiri ardendo.
Ch’o fenice al caro ardore
Il mio core
Nel morir risorgerà
O farfalla in dolci giri,
Se morrà, morrà godendo.

Lascia dunque, ch’io t’adori,
Mia tiranna, e poi ch’io mora.
Che s’un dì del biondo nume
Al bel lume
Dura selce s’animò,
Placarò co tuoi splendori
Quel destin, che m’addolora.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Add.39907/7

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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