Cantata à voce sola di contraldo Del Sig.r Giuseppe Vignati
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Tit. dall’intitolazione a c. 105r; c. 108v vuota.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Nel bel volto d’Eurilla
Fissò appena lo sguardo un dì Fileno,
Che da incognita forza
Involarsi sentì l’alma dal petto;
Ma ben s’audace poi
Della bella cagion de’ suoi tormenti,
Onde del sen le doglie
Ad Eurilla spiegò con quest’accenti:
Con un guardo dal mio seno,
Se rapisti, o bella, il core
Senza core io morirò.
Ma se fia che di Fileno
Pietà senta il tuo rigore
Immortale all’or vivrò.
No, che morir non posso
Sei pur tu la mia vita, Eurilla sei.
Anzi spero cangiar un giorno sorte
E vita haver a chi mi dié la morte.
Co’ tuoi vezzosi rai
Se un cor languir tu fai
Tu lo ravvivi ancor.
Dolce è il morir per te
Ma fia pur dolce a me
Il viver teco ogn’or.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore