Del Sig.r Ant.o Solino
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Bella diva a cui fortuna
Die’ la cuna
Di Nereo nel vasto impero
Com’è dolce a un tempo e crudo
Quel tuo scudo
Ma di frodi armato arciero
L’alma impiaga i cori accende
Sempre offende
Né mai colpo avventa in fallo
All’Abisso e al Ciel fa guerra
Ogni Nume a lui s’atterra
L’Universo è suo vassallo
E dovunque l’iniquo arresta il piede
A un sol dardo ch’ei scocca il tutto cede.
Rec.vo
Questi ch’io spargo ogn’ora
Dal mesto labro addolorati accenti
Questi fiumi dolenti
In cui si stempra il lacrimoso ciglio
Ben dimostrano altrui qual fiera pena
M’abbia riposta in sen l’empio tuo figlio
Deh tu ch’in lieto aspetto
Scopri sempre benigni i tuoi folgori
E con teneri vezzi e molli baci
Puoi del rio pargoletto
La fierezza adolcir temprar le faci
Muovi il crudo a pietà de’ miei dolori
L’aurata saetta
Di Filli nel seno
Ferita gradita
Imprima per me.
Non spiri vendetta
Ma splenda sereno
Quel ciglio adorato
Cui legge di fato
Il fato mi die’.
Habbia premio la fe’
Trovi in pace i martiri
Ma se d’infausto volo?
Scritte nei crudi giri
Che trafigga quest’alma eterno duolo
Più non duri per me sì dura sorte
O Filli Amor ferisca o me la morte.
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Musica manoscritta
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