Cantata con Istromenti del Sig:r Franc:o Stiparoli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Quel basso vapore
Che in aria s’accoglie
A gli astri non toglie
L’usato splendore
Ma il sole fra quello
Più bello si fa.
L’avara conchiglia
Nasconde fra l’onde
La lucida figlia
E pure tall’ora
A’ rai dell’aurora
Celarla non sa.
Così mia cara Eurilla
Il sol di tua bellezza
Più luminoso appare
In mezzo all’altre belle
Che come astri minori
Cedono allo splendor de raggi tuoi.
Felice nostra età, cui dato è in sorte,
Posseder così rara maraviglia,
Ovunque giri il guardo
Nascer grazia e beltà tosto si vede;
E da begl’occhi tal virtù discende,
Ch’ogni più afflitto core
Col rimirarli sol si sface in gioia
Ma, quanto più bella sei,
Tanto infida tradisci ancor gli affetti,
Creder che posso a lusinghier sembiante,
Quando l’alma è fallace ed incostante.
Io non ti credo, no
Lo veggo e ben lo so
Che falso è il core.
Vedrò fra poco sì
Ch’egli il mio amor tradì,
Tradì il mio onore.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore