Incauto pensiero Poesia del Sig. D. Gio. Battista Tarroni
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Incauto pensiero / Insano mortale
Che pensi di far? / Che brami goder?
Fugaci son l’ore, son gl’anni
E tu col desio
Ribelle al tuo Dio
Da un solo momento
Di finto contento
Ti lasci guidar.
Incauto pensiero
Che pensi di far?
Stanno a tue voglie esposti
Un recinto di gioie,
Un antro di dolori e sai alfin
Che ad un fatal rigore
Manca il cor, cade il sen, l’alma non muore.
Se più tarda la vendetta
Più vicino è il tuo martir,
Quando giusta è la saetta
Di lontan sa più ferir.
Se più tarda la vendetta / Sciorre i lacci e le catene
Più vicino è il tuo martir / Ne men può l’eterno amore;
Si delira né mai fine ha quel dolor.
È ancor tempo, o mortale,
Di placar l’alto sdegno
Offesa Maestà non vuol contegno.
Hai cor per amare
Né l’hai per soffrir
Un stabile affetto
Un vero diletto
S’ottien col patir.
Hai cor per amare
Né l’hai per soffrir.
Apparecchiatevi
Lumi dolenti
Per lagrimar.
Col pianto formisi
Cinto da gemiti
Al cor volubile
Un ampio mar.
Apparecchiatevi
Lumi dolenti
Per lagrimar.
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