Gasparini 11 Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non vantar cotanto altero
Credi a me bell’usignuolo
La tua dolce libertà.
Presto forse prigioniero
Perderai col boscho [sic] il volo
Forse presto in mesto pianto
Il tuo canto finirà.
Forse in quei rami istessi ove sì lieto
Senza ver un pensier di tue salute
Vago sol di goder scherzando vai
Si nasconde e non sai
La pania a te fatal perché nascosa
Forse è la siepe ombrosa in cui t’aggiri
Cuopra la rete infida e non temuta
Sol perché non veduta ah se t’è cara
La libertà vago usignuol deh fuggi
Guarda sì meglio e dal mio core impara
Sì dal mio core anch’esso amando Irene
Crede a poterla amare e star disciolto
Ma poi, ma poi fu colto
Ed io con lui in quel fatal momento
Caddi nelle catene e ancor le sento.
Fuggi la siepe ei rami
Caro usignuol se brami
La libertà che godi e ch’io vorrei
Che si vi resterai
In van tu piangerai
Si come in vano io piango i lacci miei.
Collocazione
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore