Cantata à Voce sola Del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2354
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
15 c. ; 205x270 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 71r; num. delle carte moderna (71-85); a c. 85v incipit di Sarò bella sarò cara (v. scheda 2355)

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
A, A te Lisa gentile
2.1: (aria, re minore, c)
A, Sul tuo labro i zefiretti
3.1: (recitativo, c)
A, Ma perché poi non seppi
4.1: (aria, Sol maggiore, 3/8)
A, Quando canti ogn’alma incanti
5.1: (recitativo, c)
A, Già la fama palesa
6.1: (aria, Fa maggiore, 12/8)
A, Se tu non canti ogn’hora

Trascrizione del testo poetico

A te, Lisa gentile,
Io d’inviar promisi
Dolci ed ameni carmi,
Che fra musiche note
Percossi dal tuo labro
Ch’ogn’alma ossequiosa ascolta e inchina,
Dovessero sovente
Spargere all’aure un’armonia divina.

Sul tuo labro i zefiretti
Placidetti innamorati
Corron sempre a festeggiar.
E ogni cor sospende i fati
De’ tuoi fiati a respirar.

Ma perché poi non seppi
Trovare al tuo gran merto
Canto che vaglia incerto?
Restai bella fin hora,
Ed hor che di te parlo
Stupido e immoto e muto, io resto ancora.

Quando canti ogn’alma incanti
E l’annodi in dolci modi
A una bella servitù.
La tua voce è vaga pena
E di cigno e di sirena
La bellezza e la virtù.

Già la fama palesa
Con la sua tromba d’oro
De’ tuoi pregi immortali il grido illustre
Ma convien che tu canti.

Se tu non canti ogn’hora
La fama tacerà!
Ché voce più canora
E tromba più sonora
La gloria non havrà!

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Mario
Segnatura
A.Ms.3711/8

Repertori bibliografici

Bini 1995: p. 345
Hanley 1963: n. 8, pp. 84-85

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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