no 12 Fileno Costante. Cantata à Voce Sola del Sig:r Antonio Caldara.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dall’onda, che siegue
L’altr’onda, che fugge,
Comprenda ogni core
Le smanie d’amor.
Nel mar tempestoso
Fra i vortici ondosi
Non perde la speme
Di tanto suo ardor.
Al par dell’onda, ò mia incostante Irene,
Vò seguendo il tuo bel, se ben fugace.
E in tanti aspri tormenti
Mi nutro di speranza,
Ne bramo miglior sorte
Di seguirti fedel sino alla morte.
È ver, non hai pietà, mà spero un giorno
Di giungerti alla spiagga
E stringendoti al seno
Donar qualche ristoro
Al povero mio core,
Che sol brama mercè, sol chiede amore.
Giove il nume, il gran tonante
Reso amante
Di due lumi, un bianco seno
Scese in terra à sospirar.
Così il povero mio core
Tutto amore
Và seguendo il tuo bel volto,
Che mi fa solo penar.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore